Aerografie - Airbrush - Arte e Bodypainting. Dai dipinti ad olio ai murales, dalla resina artistica alle sculture. Painted ceilings and airbrush - Diego Bormida Artist

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Aerografie - Airbrush

Storia

Quest'arte sviluppatasi alla fine dell'Ottocento ma che in realtà ha radici molto più profonde; infatti già nell'antichità, grazie a delle cannucce, si usava spruzzare il colore sugli oggetti.

1879 La nascita

L‘aerografo fu inventato nel 1879 da un’eccentrico gioielliere dello Iowa - USA - Abner Peeler, che assemblò i seguenti pezzi:

• un cacciavite piegato
un cucchiaino da caffè
• un’ago per cucire
• dei vecchi tubi per saldatura in ottone.

Queste parti furono poste su dei pezzi di legno e collegate ad un compressore con pompa a mano di sua invenzione. Il tutto fu chiamato Distributore di Colore (Paint Distributor) e venne usato per dipingere ad acquarello e per altre tecniche pittoriche. Qui sotto vedete un disegno e più sotto una ricostruzione di questo primo prototipo.
Il principio era quello utilizzato poi nel Paasche AB Turbo. L’afflusso dell’aria veniva regolato dalla “leva” in metallo che vedete in alto a sinistra: questa – tenuta in posizione da una linguetta metallica che fungeva da molla – premeva sul tubo di gomma in modo che esso andasse a chiudere un’apertura praticata nel tubo d’ottone. Premendo la leva dalla parte opposta l’aria entrava nel tubo d’ottone, azionava una turbina e, tramite questa, l’ago, facendolo muovere ad alta velocità. Questo sfiorava il beccuccio di un serbatoio di colore, mentre un’altro condotto portava l’aria a soffiare sul beccuccio.
Abner Peeler fu il genio inventivo dietro il primo aerografo. Uno dei molti eroi sconosciuti del suo tempo, proveniente da una famiglia di gioiellieri di professione ed inventori a tempo perso.

Il vero padre dell’aerografo fù però Liberty Walkup che comprese le potenzialità dello strumento e che, insieme al fratello Charles, nel 1882 acquistò il brevetto ed il prototipo originale da A. Peeler. In quello stesso anno una versione migliorata del prototipo di Peeler venne messa in vendita dai due fratelli.
Walkup è l’inventore della parola “airbrush”, infatti nel 1883 fonda la Airbrushing Manifacturing Company e nel 1885 inizia la produzione in serie dell’aerografo che da lui prende il nome, anche’esso a turbina, molto più piccolo, compatto e maneggevole. Con il Walkup Air Brush appare per la prima volta anche la leva a doppia azione.  
L‘invenzione dell' aerografo “moderno”, ovvero senza turbina e ad atomizzazione interna, si deve ad un’altro americano, Charles Burdick. Proveniente da una famiglia d’inventori e pionieri, egli lavorò su vari prototipi ed invenzioni per tutta la vita e viene riconosciuto in tutto il mondo per i suoi progetti d’aerografo.
Burdick iniziò i suoi esperimenti modificando i disegni dell’aerografo originale in modo da renderlo più leggero e più simile ad una penna e basandosi sul lavoro originario di Peeler e Walkup e probabilmente anche su alcuni brevetti di un suo amico, il Dottor Allan DeVilbiss che aveva messo a punto degli spruzzatori medicali per la gola.

Particolarmente adatto negli anni ottanta per eseguire lavori di alta precisione nelle illustrazioni pubblicitarie, l'aerografo viene oggi usato soprattutto per le decorazioni di supporti plastici e metalli: caschi per moto personalizzati, auto o moto decorate ecc.

Descrizione

Lo strumento utilizzato dagli aerografisti è l'aerografo, piccola penna o pistola che collegata ad una piccola fonte d'aria in pressione, che permette di eseguire tracce di colore molto nebulizzato e preciso. I colori da usare possono essere diversi e dipendono dai relativi supporti da usare. Possono essere a base d'acqua o di solvente e i supporti possono essere i più diversi: metalli, plastiche, carte e legnami.









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